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Come Funziona il Vidigrafo

Il vidigrafo è uno strumento che consente di trasporre l’informazione elettronica televisiva in un filmato su pellicola cinematografica sonora, quindi di registrare ciò che è televisione su pellicola cinematografica. Il suo funzionamento si esplica attraverso il fissaggio di una videocamera 16mm ad un monitor atto a trasmettere il segnale televisivamente. Lo step successivo è quello di riprendere quello che si è inviato.

Origine
Il vidigrafo ha permesso di registrare e conservare la memoria storica della televisione fino agli anni ’60, infatti era l’unico modo per salvare i programmi trasmessi e la bassissima qualità dei filmati passa in secondo piano. In seguito arrivarono i videoregistratori (il primo in standard Quadruplex nel 1956) e l’utilizzo del vidigrafo è andato sempre più scemando.
In epoca più recente però, dato il forte interesse per la computer grafica, si è ricominciato ad usarlo in quanto strumento utile a trasferire su pellicola immagini elettroniche.

Caratteristiche
Tecnicamente il vidigrafo consiste in uno schermo a tubo catodico (a fosfori verdi filmato su pellicola in b/n) ripreso da una videocamera. Attualmente è diffuso l’uso del vidigrafo digitale che permette video/immagine digitale o analogico su negativo 16 o 35 mm colore b/n. I macchinari (tre) garantiscono l’alta qualità del prodotto finale.

Il primo computer acquisisce programmi per trasferire i video analogici, digitali o computer grafica da tutti i formati (tutto il materiale è in alta risoluzione digitale). Il secondo computer gestisce il film recorder. Si controlla la qualità della ricostruzione digitale dell’immagine e l’ultimo passaggio è impressionare la pellicola.