Come Evitare di Ingrassare

Ingrassare e fare fatica a perdere peso. Risulta essere il cruccio di tanti. Ma quali sono le cause che determinano davvero l’aumento del peso? Di certo si tratta di molteplici fattori e adesso vediamo quali sono i principali. Tanti sono portati a pensare che la prima ragione per cui si tende a mangiare tanto, aumentando progressivamente il proprio peso, sia l’appetito.

Invece, al primo posto della nostra classifica “virtuale” è bene inserire la paura. Sì, è proprio il timore di ingrassare e di non entrare più negli abiti che amiamo tanto, a spingerci ad un controllo quasi ossessivo delle quantità e delle calorie che sorrispondono ad ogni alimento che introduciamo. E una volta che abbiamo mangiato? Ci capita di essere assaliti da un grande senso di colpa e ancora una volta sperimentiamo la paura di non riuscire a fare delle rinunce. In realtà dovremo sapere che una vera dieta non è sinonimo di rinuncia ma di stile di vita, che una volta adottato, dovrebbe durare tutta la vita.

Al secondo posto, tra le cause che aumentano la probabilità di ingrassare, c’è senza dubbio la fame, un meccanismo biologico che fin dall’antichità ha garantito all’uomo la sopravvivenza. A quei tempi, immagazzinare grasso, voleva dire accumulare energia per andare avanti. Invece oggi, mangiare alimenti troppo calorici, equivale ad aumentare le possibilità di essere colpiti da ictus o ischemia.

Altro elemento da tenere in seria considerazione è l’indice glicemico. Mangiare cibi ricchi di amidi e zuccheri, come le bibite fanno schizzare in alto l’indice glicemico, aumentando la produzione dell’ormone insulina che a sua volta, incentiva l’appetito e spinge a immagazzinare grassi. Ecco perchè occorre mangiare alimenti che hanno un indice glicemico basso, in particolar modo frutta e verdura.

Altro fattore che favorisce l’aumento di peso è lo stress che condiziona l’equilibrio psicologico e ormonale ma anche il metabolismo, che spingono a mangiare in maniera incontrollata. Infine, ma non per ordine di importanza, per dimagrire senza fare sacrifici inutili, bisogna combattere la pigrizia facendo sport e un qualunque tipo di attività fisica. L’importante è alzarsi dal divano, evitando di finire ipnotizzati dalla tv, e bruciare energia e dunque calorie.

Come Applicare le Ciglia Finte

Lo sguardo è importante se si vuole comunicare ed esprimere la propria personalità in poche mosse. Ecco perchè il make-up occhi è fondamentale per la riuscita complessiva del trucco viso. Di recente, un trend molto diffuso è quello di indossare ciglia finte. Una moda che le vuole evidenti e voluminose, come quelle che erano sfoggiate negli anni Cinquanta e Sessanta. Ma molte fanno fatica ad applicarle, e quando ci riescono rischiano di ritrovarsele tra le mani dopo poche ore perchè non sono state fissate al meglio.

Vediamo allora quali sono le tappe da rispettare per applicare nel modo giusto le ciglia finte. Prima cosa da fare è la preparazione della palpebra. Ciò vuol dire che l’epidermide deve essere perfettamente pulita e asciutta, in modo che le ciglia riescano ad aderire perfettamente. Passiamo dello struccante, che non sia untuoso, con un dischetto di cotone sulla palpebra e quando la pelle sarà asciutta, si applicano le ciglia.

La seconda mossa, consiste nel modellare le ciglia. Bisogna incurvarle utilizzando uno specchio ingranditore e un piegaciglia. Dobbiamo adesso munirci di una colla specifica, che in genere si acquista separatamente. Evitate infatti di usare le colle in dotazione delle ciglia, perchè di solito sono di scarsa qualità e poco efficaci. Se le nostre ciglia finte sono troppo lunghe, armiamoci di forbici e modelliamole a nostro piacimento. Applichiamo le ciglia, cominciando dall’aria esterna, utilizzando una pinzetta.

Teniamole fissate, tra le nostre ciglia, facendo attenzione affinchè aderiscano intorno ad esse. Dopo circa un minuto, la colla si sarà asciugata e bisognerà completare l’operazione applicando il mascara. Questo cosmetico, va utilizzato anche con le ciglia finte per due motivi: perchè ha lo scopo di amalgamare e uniformare le nostre ciglia con quelle finte, per ottenere un risultato più naturale, ma anche per rendere lo sguardo ancora più profondo e magnetico.

Per rimuovere le ciglia finte basta fare una cosa semplice: applichiamo con un cotton fioc dello struccante sulla rima cigliare partendo dall’esterno, e verranno via in un solo colpo.

Come Parlare con Operatore Telecom

Con il passare del tempo gli operatori telefonici sono aumentati a dismisura, ma anche se aumentano con il passare del tempo Tim rimane sempre tra i preferiti da parte degli utenti. Essi lo preferiscono ad altri proprio grazie alle tante promozioni che offre a chi lo usa, e le pubblicità frequenti in TV fanno il resto.

Il problema arriva nel caso giungessero dei guai sul tuo numero e non sapresti proprio come risolvere. L’unico metodo per farlo sarebbe quelle di conoscere come parlare con un operatore Tim in maniera facile, ma questo non è possibile. Per cui, dovrai fingere di aver perso la tua SIM.

Quindi, chiama il numero 119 con il tuo cellulare (dove hai la scheda Tim, non con altri numeri) e digita i numeri 6, 5, 1 e 2 per accedere al servizio che ti interessa veramente, cioè quello di parlare con un operatore Tim. Se non riesci a fare questo, purtroppo dovrai accontentarti del sito web Tim.it accedendo come utente.

La combinazione da seguire cambia periodicamente, può quindi essere utile fare riferimento a questa guida sul servizio clienti di Telecom per eventuali novità.

Inoltre, dovrai aspettare un bel po’ prima di parlare con qualcuno, dato che i dipendenti sono in diminuzione ed il rischio che uno di loro parli con qualcun altro è decisamente alto.

Come Coltivare i Ravanelli

La coltivazione del ravanello in Italia ha un’estensione totale di circa 1.000 ettari. Di questi circa 740 ettari sono coltivati in pieno campo, e circa 270 ettari come coltura protetta.

Generalità
l ravanello è una coltura a ciclo vegetativo corto, e ogni fattore che ritarda la sua vegetazione comporta una diminuzione della qualità gustativa del prodotto.
Preferisce dei terreni leggeri, ben drenati, freschi, ricchi di sostanza organica ben unificata.
Il ravanello tollera bene i terreni con pH relativamente basso (fino a 5,5), ma il valore ottimo si attesta attorno 6,0-7,0.
E’ una coltura, tra le orticole, la più esigente in boro, ed è molto sensibile a questa carenza, al contrario è abbastanza tollerante alle carenze di magnesio.

Asporti e fabbisogno di nutrienti
Le esigenze nutritive non sono molto elevate, ma risulta sensibile alle elevate salinità.
Lo zolfo è molto importante per ottenere una buona qualità del prodotto. Secondo Anstett, il ravanello asporta circa 10 Kg/ha di zolfo.
La produzione può variare molto a secondo il tipo di coltura e di varietà: si va da 10-20 t/ha per i ravanelli tondi a 40-60 t/ha per i ravanelli lunghi.

Ruolo e apporto dei nutrienti
Il ravanello avendo un ritmo di crescita molto veloce ha bisogno di trovare gli elementi nutritivi prontamente disponibili.
Un eccesso d’azoto favorisce lo sviluppo delle foglie a discapito della produzione, vista come dimensione e qualità della radice o bulbo, il quale risulta più povero di vitamina C e di tiocianati.

Per la coltivazione in serra, nel periodo autunnale, è bene ridurre o evitare gli apporti azotati per limitare uno sviluppo fogliare eccessivo.

Tecnica di coltivazione
Dato il breve ciclo colturale, la concimazione di base è sufficiente per la coltura; solo nei periodi a lenta crescita o con terreni molto sabbiosi, si interviene con concimazioni azotate in copertura.

Risulta essere da tenere presente che il ravanello accumula molto facilmente i nitrati per cui raggiunge facilmente le soglie limite.
Irrigazione: le esigenze idriche sono molto elevate; il ravanello non tollera squilibri idrici durante la fase di ingrossamento della radice. Gli stress idrici, durante l’espansione della radice, inibiscono la divisione cellulare con ispessimenti legnosi e quindi con notevoli peggioramenti qualitativi.

Impacchi per Capelli Fai da Te in Casa

Per avere capelli morbidi e luminosi bisogna curarli e nutrirli a fondo periodicamente. Trascurato da molte, l’impacco o maschera di bellezza, è un passaggio fondamentale per garantirsi una chioma forte e sana. Va effettuato una volta alla settimana prima di effettuare lo shampoo che servirà per rimuoverne i residui, dopo aver lasciato agire per almeno venti minuti. Oggi parliamo di 4 maschere per capelli fai da te, da realizzare con poche semplici mosse e grazie a pochi ingredienti facili da reperire.

Se avete capelli secchi e sfibrati ecco un impacco alla mandorla che nutrirà a fondo i vostri capelli grazie agli acidi grassi e alla vitamina E di cui sono ricche le nocciole e l’olio di mandorle dolci. Gli ingedienti sono solo 3: farina di mandorle (2 cucchiai), nocciole tritate (2 cucchiai) e olio di mandorle (quanto basta).
Amalgamare bene gli ingredienti e applicare su tutta la lunghezza tenendo in posa per mezz’ora avvolgendo la testa con la pellicola trasparente, per evitare colamenti indesiderati.

La seconda maschera è a base di Olio di Macassar, molto utilizzato dalle popolazioni dele Isole Mollucche nell’Oceano Pacifico per le sue proprietà districanti e nutrienti. Un vero e proprio toccasana per capelli aridi e opachi perchè ridona consistenza e lucentezza ad una chioma inaridita e spenta. A base di olio di cocco e di olio di mandorle dolci, questo prodotto si può reperire in erboristeria a un prezzo che si aggira intorno alle 12 euro per 100 ml di prodotto. Molti la tengono su anche per tutta la notte, avvolgendo i capelli in una cuffietta visto che l’olio di Macassar è molto untuoso.

Per realizzare un impacco ricostituente e rinforzante, utilizziamo olio di semi di lino (2 cucchiaini), olio d’oliva (2 cucchiaino), miele (un cucchiaio) e un uovo. Mixiamo accuratamente e lasciamo in posa per 20 minuti. Risciacquiamo abbondantemente e già durante l’asciugatura noteremo capelli più brillanti e morbidi. Un altro impacco che lucida e rinforza la chioma è a base di Amla, polvere di uva che ha origini indiane, e che è possibile reperire quasi esclusivamente online. Ha un odore speziato e deterge a fondo il cuoio capelluto nutrendo il capello, grazie alla vitamina C di cui è ricca.

Basta miscelare 3 cucchiai di polvere con acqua tiepida mescolando con un cucchiaio di legno. Applichiamo sui capelli ma lasciando agire per 2 ore come se stesse utilizzando l’hennè. Il risultato è davvero incredibile: capelli lisci, soffici e voluminosi da…perdere la testa.